Spiriti potenti, vi invochiamo! Ecco i Ghost tour in città!

“Spiriti potenti, vi invochiamo – vegliate su noi, che stanotte balliamo…”
Se vi piacciono questi versi ci sono due possibilità:
– Avete bisogno di un concerto di Gabry Ponte al più presto
– Avete bisogno di fare un tour da brivido tra le vie di Cagliari
Se avete scelto la seconda potete rivolgervi a Cagliari Ghost Tour, un’attività gestita da Claudio Portas, che ha deciso di scambiare due chiacchiere con noi per raccontarci di cosa si tratta.

Che cos’è Cagliari Ghost tour?
“Cagliari Ghost Tour nasce nel 2016, avendo il patentino da guida turistica ho pensato a qualcosa di inedito nel nostro territorio. Si tratta di visite guidate legate a leggende, tradizioni popolari, che si ricollegano poi alla storia del luogo che si visita. È bene precisare che non è solo “ghost” tour, ma nel senso più ampio va a incontrare dei temi poco affrontati nelle visite abituali.”

Come funzionano i tuoi tour? 

“Uno dei più classici, quello di castello per esempio, come succede nei normali tour turistici si fanno delle tappe e
ognuna di queste ci racconta qualcosa legate a un certo monumento, ad un’abitazione, una determinata parte del
quartiere.”

Quanto costa un tour? E Quanto dura? 

“I ghost tour costano 8 euro a persona, e durano 1 ora e mezza, anche se dipende dai vari tour, un giro nel cimitero di Bonaria non varia il prezzo ma la durata, essendo più vasto può arrivare a durare 2 ore.”

Quali sono le zone del cagliaritano in cui porti i gruppi solitamente?

“Tocco tutti i quartieri storici, sto organizzando un nuovo percorso al cimitero di Bonaria, ho fatto tappa al San
Giovanni di Dio, il pozzo di San Pancrazio, alla chiesa dei cappuccini dedicata a Fra’ Ignazio, ne arriveranno altri.”

Com’è cambiata l’attività in periodo di pandemia? 

“Con le varie restrizioni è sicuramente cambiata, non poter più entrare in alcuni posti mi ha portato a ripetere alcune tappe, e di conseguenza i clienti hanno dovuto ripercorrere delle zone già battute.”

Si è mai verificato un avvenimento che potresti definire paranormale durante un tour?
“Magari ahah… è capitato di vedere qualche foto curiosa, ma è difficile appurare che sia davvero una cosa paranormale. Anni fa al San Giovanni di Dio mi avevano mostrato una foto
particolare, ma insomma è tutto da dimostrare.”

Possiamo definirli dei tour per gli amanti del brivido? O è un qualcosa di più spirituale e religioso?

“Possiamo dire che abbiamo entrambe le categorie, io lo prendo sempre dal punto di vista storico, folkloristico e
tradizionale, perché poi si ricollega alle nostre radici. Poi c’è gente che guarda al sensazionalistico basandosi su
programmi tv, io consiglio sempre di viverlo con un aspetto storico o antropologico.”

Il luogo più suggestionante?
“In quanto antichità direi il percorso di Castello su tutti, nel tempo ho dovuto arricchire i due tour essendo esso pieno di storia. L’itinerario tipo parte da Piazza Arsenale, dove si fa l’introduzione, poi ci si sposta verso il pozzo San Pancrazio, proseguendo poi fino al Portico Lamarmora, continuando in Via del Ossario, da lì si va verso la Torre dell’Elefante, concludendosi nel quartiere ebraico.”

Secondo te che cosa spinge le persone a partecipare?

“Sicuramente la curiosità dell’argomento, il fatto che sia una novità, qualcosa di diverso dal solito.”

Tu hai fatto dei tour simili in altre parti fuori dalla Sardegna?

“Mi è capitato di farlo a Napoli, si ricollegava alla storia di Efisio Marini, medico noto come “pietrificatore” che aveva scoperto questo metodo particolare per conservare i corpi mummificandoli. Sarebbe bello farlo anche in altri contesti.”

Un consiglio per chi vuole iniziare a svolgere questa attività? 

“Fare altro ahah… a parte gli scherzi, innanzitutto dipende dal percorso di studi fatti, avendo un titolo in lettere o lingue si dovrebbe aver accesso immediato ad una prova regionale per ottenere il patentino, anche se al momento pare siano bloccati.”

Progetti per il futuro?
“Qualcosa bolle in pentola, a breve dovrebbero riaprire musei e luoghi culturali, se la situazione lo permette potrei
portare avanti alcuni progetti.”

Michele Porcu

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