È ufficialmente partita la quarta edizione di Cagliari Urbanfest – Generazioni Metropolitane, il festival dedicato all’arte urbana e alle arti visive che, fino al 26 ottobre, porterà in città interventi, mostre, laboratori e performance.
Quest’anno la rassegna, diretta da Ivana Salis e Barbara Catte con il team di Asteras, è dedicata alla memoria di Nadia Mazzocchitti, in arte urbanKofa, street artist di rilievo internazionale e presenza fondamentale dell’edizione 2023.
L’apertura a San Benedetto
Il primo evento si è svolto oggi, al quartiere San Benedetto: alle Gallerie Ormus, lo street artist cagliaritano Crisa ha inaugurato il festival con l’opera Habitat, un grande murale che affronta il tema dell’inclusione. Un intervento di rigenerazione urbana reso possibile grazie al sostegno del Gruppo E.N.A. e di Toyota Motor Italia.
Mostre, quartieri e novità
Il programma 2025 coinvolge cinque quartieri della città – San Benedetto, Sant’Elia, Marina, Stampace e San Michele – e presenta diverse novità:
un intervento di arte ambientale al Parco degli Anelli; tre appuntamenti dedicati al parkour; un mural tour inclusivo per persone con disabilità visiva.
Dal 9 all’11 ottobre spazio alle arti visive:
Iperdata, bipersonale di Dorotea Tocco e Giuseppe Salis (Stampace, Temporary Storing); Periferie dell’attesa, collettiva al Castello di San Michele; Ecate, personale di Kiki Skipi alla Marina.
Sant’Elia al centro
Dal 13 al 19 ottobre il quartiere di Sant’Elia ospiterà murales, installazioni e laboratori: tra i protagonisti Ciredz, Diego Vargiu, Pietrina Atzori ed Enrica Sirigu. Nel weekend spazio anche allo sport urbano con esibizioni e workshop di parkour, oltre ai mural tour, di cui uno accessibile alle persone non vedenti.
Il festival si chiuderà con gli ultimi appuntamenti tra Sant’Elia, Stampace e Castello di San Michele, con la performance musicale di Nicola Agus (Il suono nascosto) e una visita guidata alla mostra Periferie dell’attesa.
Cagliari Urbanfest 2025 si conferma così un grande laboratorio a cielo aperto, capace di intrecciare arte, comunità e rigenerazione urbana, stimolando una riflessione collettiva sulla città e i suoi spazi.







