La seconda edizione di “A che ora è la fine del mondo? Libri e idee per mettersi in salvo” torna a Cagliari il 15 e 16 novembre 2025, negli spazi di Su Tzirculu, con due giornate dedicate al rapporto tra libri, ambiente, giustizia climatica e partecipazione. Un appuntamento che nasce da Rebelterra APS con Terra Atra, La Giraffa, Officine Verticali, Cambarada Film e Su Tzirculu, e che prende forma grazie al contributo del Comune di Cagliari. Al centro c’è la volontà di far dialogare chi scrive e chi racconta la crisi climatica con chi la affronta ogni giorno attraverso scelte personali, progetti, esperienze.
L’idea di partenza di Carola Farci e Chiara Saponaro è partire dalla letteratura per aprire spazi di confronto su un tema che riguarda tutti. Il festival raccoglie voci diverse, tra scrittori, ricercatori, giornalisti, registi e attivisti, chiamati a costruire un luogo d’incontro in cui idee e pratiche si intrecciano. “Consapevolezza è salvezza”, ricordano Farci e Saponaro, sintetizzando il senso della manifestazione.
Durante il weekend saliranno sul palco Giorgia Pagliuca, Gianluca Ruggieri, Stefania Divertito e Angelo Camba, insieme a studiosi, divulgatori e rappresentanti di realtà impegnate sul territorio, coinvolte attraverso la “Call for cose toghe”, una chiamata che ha portato nuove persone e nuovi progetti dentro il festival. Ognuno avrà alcuni minuti per raccontarsi e condividere il proprio contributo, seguendo lo spirito della rete.
Il programma si compone di presentazioni, proiezioni, incontri e momenti di confronto. Sabato si aprirà con il libro di Stefania Divertito “Uccidere la Natura”, seguito dall’intervento di Gianluca Ruggieri sulle fonti energetiche. La serata ospiterà poi la performance di live painting firmata dagli artisti della Street Art Week, secondo passaggio di un percorso che porterà a dicembre a un’asta benefica dedicata alla ricostruzione dell’ospedale di Al-Awda a Gaza, grazie alla collaborazione con Sardegna Palestina. La giornata si chiuderà con un dj set e una cena sociale a offerta libera.
Domenica mattina il festival si sposterà nel quartiere di Is Mirrionis per l’avvio del progetto di riqualificazione “Piazza Sa Barchixedda”. L’area tra via Monte Acuto e via Val Venosta verrà ripulita e restituita a nuova fruizione con la messa a dimora di piante e la trasformazione artistica della barca abbandonata, che diventerà una fioriera grazie all’intervento dell’artista Marinetti. L’azione coinvolgerà volontari e realtà del territorio con il supporto del Comune e degli Scout CNGEI.
La domenica pomeriggio tornerà a Su Tzirculu con il libro di Giorgia Pagliuca “Aggiustiamo il mondo”, dedicato ai gesti quotidiani che possono generare cambiamento, seguito dalla proiezione del documentario di Angelo Camba “Giardinieri d’assalto”, con una discussione sul movimento del Guerrilla Gardening moderata da Luigi Usai.
“A che ora è la fine del mondo?” conferma così la sua natura di spazio aperto in cui parole, azioni, idee e pratiche si incontrano per immaginare modi diversi di vivere il presente e costruire il futuro. Una due giorni che invita alla partecipazione e alla cura, dentro e fuori le pagine dei libri.







