Non ci interessano solo le persone famose, anzi. Ci piace raccontare storie brevi, giovani che fanno cose come Liron, al secolo Giacomo Ferru, un giovane cantante-produttore di Cagliari che ha deciso di puntare sulla musica latina e che si propone oggi sulla scena con tantissima energia.
Liron, il nome d’arte, ci spiega, è “un mix tra l’animale che più mi rappresenta, il leone, e Iron ovvero ferro, che richiama il cognome Ferru. Il progetto e personaggio si basano su due colori principali: rosso, per la parte passionale ed energica, e blu, per quella più emotiva e introspettiva”.
Ha cominciato a fare musica da ragazzino, intorno ai 13 anni, studiando pianoforte e facendo anche teatro: “Ho iniziato con il rap, ma grazie alla scuola di canto mi sono reso conto che volevo esprimermi anche con il canto vero e proprio, quindi piano piano ho iniziato a mescolare elettronica, afrobeat, reggaeton e rap”
Che dite? C’erano le premesse per sentirlo? Direi di sì!
- Come nasce la tua passione e perché hai scelto la musica latina?
La musica è sempre stata il mio modo di raccontare emozioni che a parole non riesco a esprimere. Ho scelto la musica latina perché ha un’energia che unisce sensualità, ritmo e sentimento allo stesso tempo è un linguaggio universale che fa muovere il corpo.
- Che difficoltà trovi nel tuo ambiente e con la tua età?
Il mondo musicale è molto competitivo e spesso saturato. La difficoltà più grande è emergere senza perdere autenticità, mantenendo uno stile personale senza inseguire solo ciò che va di moda.
- Ed ora via alle tue produzioni, le abbiamo sentite su Spotify, come ce le presenti?
Tra le produzioni a cui sono più legato ci sono “El Camino” “Hottie” e “Mátame”. Sono tutte canzoni con un’energia intensa e una sensualità sottile, l’obiettivo è far divertire e ballare il pubblico senza pensare a nient’altro.
- Lavori in solitudine o hai delle persone che ti aiutano nel processo produttivo?
Di solito lavoro da solo nella scrittura e nella composizione, ma mi confronto con produttori e sound designer per dare vita al suono definitivo.
- Hai già fatto qualche live?
Sì, ho avuto esperienze live in Italia, ma il mio obiettivo è portare le mie sonorità anche all’estero, specialmente in paesi dove la musica latina è centrale.
- Oltre la musica come sono le tue giornate?
Oltre alla musica, sono molto appassionato di produzione musicale. Sto studiando in un’accademia per diventare un sound designer a tutti gli effetti. Amo tutto ciò che riguarda l’arte in generale, dalla lettura alla video-fotografia, anche se quest’ultima la pratico più a livello amatoriale. In pratica, cerco sempre nuovi modi per esprimere creatività e emozioni, sia con la musica che con altre forme artistiche.
- Perché ti dovrebbero ascoltare? In un mondo pieno di produzioni come ti senti differente?
La mia musica si distingue non solo per le emozioni che trasmette, ma anche perché è fatta apposta per creare uno spazio emotivo dove la gente può staccare dalla routine quotidiana e godersi il momento.
Per ascoltare la musica di LIRØN ecco il suo canale spotify
Alle prossime storie!







