L’America’s Cup a Cagliari: come funziona, cosa succede e perché è uno spettacolo da non perdere

La competizione velica più antica e prestigiosa al mondo approda a Cagliari per le regate preliminari ufficiali della 38ª edizione, in programma dal 21 al 24 maggio 2026 nelle acque del Golfo degli Angeli. Quattro giorni. Il mare davanti al porto. E barche che volano

Ma partiamo dall’inizio, per chi non ha mai seguito la vela d’élite.

Cos’è l’America’s Cup

L’America’s Cup non è una coppa qualunque. È la competizione sportiva più antica del mondo in assoluto — più vecchia dei Giochi Olimpici moderni, più vecchia della Formula 1, più vecchia di quasi tutto. La prima edizione risale al 1851, quando una goletta americana chiamata America vinse una regata intorno all’isola di Wight battendo tutti i rivali britannici. Da allora il trofeo non ha mai smesso di circolare tra i mari del mondo, cambiando forme, regole e tecnologie.

Oggi è uno spettacolo ipertecnologico: miliardi di investimenti, squadre di ingegneri aeronautici, velisti che sembrano astronauti.

Le barche: ali sull’acqua

I cinque team iscritti parteciperanno ciascuno con due imbarcazioni AC40 monotipo foiling, una delle quali dedicata a equipaggi formati da donne e giovani velisti.

I foil sono appendici — ali idrodinamiche — che sollevano lo scafo dall’acqua quando la velocità aumenta. Le imbarcazioni AC40, tutte con configurazioni identiche, sono capaci di superare i 40 nodi di velocità. Quaranta nodi corrispondono a circa 74 chilometri orari. Sull’acqua. Con vento e onde.

Vederle dal vivo è una cosa che toglie il fiato: silenziose, veloci, quasi irreali.

Com’è strutturata la competizione a Cagliari

Il programma prevede l’apertura delle regate il 21 maggio, due intense giornate di competizioni il 22 e 23 maggio, e le sfide conclusive domenica 24 maggio 2026.

Nelle prime giornate i team si sfideranno in una serie di regate di flotta, al termine delle quali i primi due in classifica si affronteranno in una finale “winner takes all”. Chi vince prende tutto, chi perde torna a prepararsi per la prossima tappa.

Cagliari non è la finale. È il prologo. La tappa cagliaritana segna l’inizio ufficiale del cammino verso la Louis Vuitton 38th America’s Cup Match, in programma a Napoli dal 10 luglio 2027.

Perché Cagliari

Non è un caso. Luna Rossa ha scelto Cagliari come propria base operativa, e questo mare ha cresciuto un’atleta medaglia d’oro olimpica, Marta Maggetti. Grazie a condizioni di vento e di mare straordinarie, a una solida reputazione internazionale e a una legacy sportiva consolidata, la città era già stata individuata nel 2015 come sede delle regate veliche nel dossier di candidatura di Roma 2024.

Il Golfo degli Angeli è uno dei campi di regata naturali più belli e tecnici del Mediterraneo. I venti costanti, il fondale, la geometria della baia: tutto concorre.

Cosa può fare il pubblico

I visitatori avranno accesso al Race Village a ingresso gratuito, dove sarà allestito il palco principale per le presentazioni dei velisti e un ricco programma di intrattenimento. Ogni giorno almeno un AC40 sarà ormeggiato e potrà essere ammirato dal pubblico. Maxi schermi trasmetteranno ogni momento delle regate.

Chi vorrà assistere alle gare dal vivo potrà recarsi alla Fan Zone Lazzaretto, che offre un punto di vista privilegiato sulle due possibili aree di regata. Dal centro città si estende anche una AC Viewing Promenade lungo il lungomare, con vista sull’acqua.

In televisione, Sky Italia garantirà una copertura completa e multipiattaforma dell’evento, mentre la RAI porterà le regate al grande pubblico con la trasmissione in chiaro delle principali fasi della competizione.

Una storia che inizia qui

Quando le barche voleranno sul Golfo degli Angeli tra qualche giorno, non staremo solo guardando una regata. Staremo guardando il primo capitolo di una storia che finirà a Napoli nel 2027 — la prima volta che l’America’s Cup assegna il titolo in Italia.

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