Il Karalis Antiqua Ensemble va alla Fenice di Venezia (ma potete ascoltarlo il 29 a Cagliari)

Un ensemble cagliaritano che parte dall’isola e arriva su uno dei palcoscenici più prestigiosi d’Europa, senza dimenticare il proprio pubblico di casa. Il Karalis Antiqua Ensemble debutta al Teatro La Fenice con due concerti, martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile alle 20, dedicati alla grande stagione musicale della Scuola Veneziana.

Un passaggio importante per la formazione cagliaritana specializzata nel repertorio antico, che negli ultimi anni ha costruito un percorso coerente e riconoscibile, basato su strumenti storici e su un lavoro di ricerca attento alla prassi esecutiva barocca.

Protagonista del progetto è il sopranista Federico Fiorio, interprete di riferimento per la musica rinascimentale e barocca, che insieme al Karalis Antiqua Ensemble proporrà un viaggio tra pagine celebri come il Prologo da “L’Orfeo” di Claudio Monteverdi, brani tratti da “L’Ormindo” di Francesco Cavalli e l’aria “Hor che Apollo” di Barbara Strozzi, accanto a musiche di Tarquinio Merula e Marco Uccellini. Il direttore generale è il musicista Luca Murgia, che ha ideato, insieme a Fiorio, l’Enseble.

Prima del debutto veneziano, è prevista un’anteprima a Cagliari: domenica 29 marzo alle 19 il concerto “Barocco Veneziano” andrà in scena al Teatro dell’Arco, offrendo al pubblico dell’isola la possibilità di ascoltare il programma prima delle due serate nella città lagunare.

Il Karalis Antiqua Ensemble – formato da Sara Meloni (concertmaster), Pietro Ferra (violino), Giacomo Paulis (violone), Dario Landi (tiorba e chitarra barocca) e Noemi Mulas (clavicembalo) – si distingue per una lettura rigorosa ma viva del repertorio barocco, capace di restituire attualità a musiche nate oltre quattro secoli fa. La formazione complessiva è di 15 elementi tra voci e strumenti.

Un percorso che parte da Cagliari e arriva a Venezia, confermando la crescita di una realtà musicale locale che continua a dialogare con contesti internazionali mantenendo solide radici qui, nel Capoluogo

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