Sabato 25 luglio a Samugheo è stato tagliato il nastro che ha ufficialmente inaugurato la 59ª edizione di Tessingiu, la storica mostra mercato dell’artigianato della Sardegna. L’edizione di quest’anno avrà come tema il confronto, mediante la creazione e l’innovazione.
La mostra è visitabile negli spazi dell’ex Cantina Sociale fino al 13 settembre, con un percorso che esporrà le opere di 43 artigiane e artigiani provenienti da tutta l’Isola, affiancati da designer di rilievo nazionale.
Alla cerimonia inaugurale erano presenti il sindaco di Samugheo Massimiliano Urru, il vicesindaco e assessore alle Attività Produttive Gianmarco Pala, Sara Olla, dell’Ufficio di Gabinetto dell’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, i consiglieri regionali Salvatore Cau ed Emanuele Cera, e il direttore artistico Gianni Filindeu.
La 59ª edizione di Tessingiu, sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna, come ha spiegato il direttore artistico Filindeu, coinvolge designer e maestri artigiani, che, lavorando in coppia, hanno dato vita a opere uniche e inedite, nate dall’incontro tra progettazioni tradizionali e contemporanee.
Per tutta l’estate i visitatori potranno ammirare e acquistare creazioni provenienti dai paesi di Assemini, Bitti, Cagliari, Guspini, Luogosanto, Macomer, Nuoro, Oristano, Quartu Sant’Elena, Olbia, Sestu, Pattada, Samugheo, Sarule, San Vero Milis, Narbolia, Bolotana, Bonorva, Nule, Ulassai e Sassari. Sono tante le tipologie di artigianato: lavori di ceramica, coltelleria, ferro lavorato, gioielleria, intreccio, lavorazione del legno, lavorazione della pietra, tessitura, tessuti lavorati e vetro.
Il tema di quest’anno: Il confronto
Il filo rosso dell’edizione è il tema del confronto, che nel campo dell’artigianato e dell’ideazione delle opere è fondamentale per la cooperazione tra artisti, le nuove collaborazioni e le diverse sensibilità e stili che si intrecciano.
Come osserva il sindaco, l’artigianato sardo ha bisogno della compresenza della tradizione e dell’innovazione, per immaginare e tracciare nuove strade della produzione sarda, unendo quindi storia a intuizioni creative, tenendo conto di un mondo contemporaneo in continuo cambiamento.
Il progetto “Dialoghi”
È a partire da queste consapevolezze che si sviluppa il progetto “Dialoghi”, la più importante novità di Tessingiu 2026. Questa “mostra nella mostra” rappresenta la collaborazione tra gli artigiani e i designer che, guidati dalla stessa passione, mettono sul piatto tutto il loro sapere creativo per realizzare pezzi unici, portando i visitatori a cogliere l’importanza delle relazioni umane e della creazione plurale e condivisa. Tra i nomi più rinomati del design italiano ci sono Giulio Iacchetti e Lorenzo Damiani, ma anche altri personaggi del campo della grafica Mauro Bubbico, Leonardo Sonnoli e Marco Tortoioli Ricci, la ricerca artistica di Antonello Cuccu e Caterina Frongia, e il lavoro progettuale di Annalisa Cocco, Elena Barthel, Eugenia Pinna e Marco Loi.
Non si tratta quindi di semplici collaborazioni, ma di un dialogo profondo anche con alcune rinomate realtà dell’artigianato tessile sardo, tra cui Arte Sarda di Franco Tatti, Arte Tessile, Marcella Flore, Mariantonia Urru, Tessile Medusa, Isabella Frongia, Sartapp, S’Iscaccu di Bolotana, oltre alle artigiane Eugenia Pinna di Nule e Caterina Frongia di Samugheo, protagoniste anche come autrici delle proprie creazioni.
Le installazioni “Conversazioni”
All’interno del percorso espositivo ci saranno anche le “Conversazioni”, installazioni che mostrano manufatti di materiali e tecniche diverse. Il pubblico proseguirà nelle sale con racconti ispirati alla natura, ai paesaggi, al viaggio e alle relazioni tra uomo e ambiente. Uno spazio dedicato anche a Maria Lai, tra le artiste più influenti e innovative dell’arte contemporanea italiana e legata al mondo dell’artigianato sardo.
È presente anche un’altra sezione, “Assemblea”, chiamata Chentu concas – chentu berrittas, in cui il principio dell’accumulo rappresenta un racconto collettivo dell’artigianato sardo mediante le sue molteplici tecniche, forme e materiali. A collegare trasversalmente tutti questi ambienti è una grande galleria dedicata al tappeto sardo e a diverse sue realizzazioni locali isolane.
I protagonisti dell’artigianato di Tessingiu 2026
I protagonisti dell’artigianato di Tessingiu 2026 sono quarantatrè e provengono da tutta la Sardegna, rappresentando una ricchezza che tiene insieme tecniche, materiali e saperi antichi continuamente reinterpretati attraverso le lenti della contemporaneità.
Il percorso espositivo propone al visitatore una serie di manufatti dell’artigianato sardo: la ceramica è rappresentata dalle creazioni di Ceramiche Artistiche di Doriana Usai (Assemini), Terrapintada (Bitti), Gianfranco Pintus (Cagliari), Arte, Terra e Fuoco di Patrizia Cara (Guspini), Terra di Luca Scassellati (Luogosanto), Valeria Tola Ceramiche (Macomer), Rosaura Sanna Ceramiche Artistiche (Nuoro), C.M.A. Ceramica Maestri d’Arte (Oristano), Simonetta Liscia (Quartu Sant’Elena), Cerasarda e Memaceramicart (Olbia), Anna Maria Tidu (Sestu) e Ceramiche Walter Usai (Assemini).
All’interno della tradizione della coltelleria troviamo la Coltelleria Roberto Monni di Pattada, mentre la lavorazione del ferro è affidata a Bam di Nuoro, Sergio e Sebastiano Sanna di Samugheo e AV Metal di Sarule.
La gioielleria ha come protagonista La ragazza del fico d’india di Cagliari, invece l’arte dell’intreccio è assegnata a Erre di Rosalba di San Vero Milis.
Le opere di Giovanni Barra & Figli, La Terra del Legno e Falegnameria Giovanni Barra, tutte realtà di Samugheo, raccontano la lavorazione del legno, mentre quella della pietra è rappresentata da Atiartisticu di Narbolia.
In relazione alla tessitura, elemento singolare di Samugheo, è custodita dal Laboratorio di tessitura S’Iscaccu di Bolotana, Giuliana Rais di Bonorva, Giovanna Maria Campus di Nule, Arte Sarda di Franco Tatti, Arte Tessile di Anna Maria Sanna, Sartapp, Isabella Frongia, Marcella Flore, Manifatture Tessili Deidda, Mariantonia Urru e Tessile Medusa di Samugheo, insieme alla cooperativa Su Marmuri di Ulassai.
Accanto ai manufatti tessili ci sono anche i tessuti lavorati, rappresentati da Bagella di Sassari, C+C di Carlo Budroni di Cagliari, Deincantos di Nule, Sartoria Istimentos, Le Borse di Manu, Maria Luisa Frongia e Antico Telaio di Samugheo.
La lavorazione del vetro artistico è stata invece affidata alle creazioni di Akrenoera di Samugheo.
Questa moltitudine di lavorazioni racconta un artigianato vivo e profondo con le antiche tradizioni ma unendo consapevolmente il dialogo con la contemporaneità. Tessingiu rappresenta una delle realtà più interessanti capaci di cogliere la peculiarità e l’importanza dell’artigianato artistico contemporaneo della Sardegna.
Gli incontri
L’evento prevede, oltre alle mostre, un affiancamento di incontri aperti al pubblico il venerdì sera, che hanno l’obiettivo di approfondirne i suoi temi. In dialogo con il direttore artistico Giovanni Maria Filindeu, studiosi, designer e altri protagonisti del progetto parleranno di artigianato, contemporaneità e creatività.
Venerdì 31 luglio ore 18.30: Efisio Carbone, direttore del Polo Museale dell’ISRE, interverrà nell’incontro L’ISRE e la creatività artigiana della Sardegna, dedicato alle più recenti esperienze che mettono in dialogo artigianato e arte contemporanea.
Venerdì 7 agosto, ore 18.30: Antonello Cuccu, artista, architetto e designer, approfondirà il legame tra alcune vicende artistiche del Novecento sardo.
Venerdì 21 agosto, ore 18.30: Giulio Iacchetti, designer pluripremiato che parlerà all’incontro Storie di oggetti, ripercorrendo il suo percorso progettuale nel mondo dell’artigianato sardo.
Venerdì 28 agosto, ore 18.30: Annalisa Cocco, designer protagonista del talk Lavorare insieme. l Il racconto della collaborazione con S’Iscaccu di Bolotana. Si parlerà del punto di incontro fra tradizione e contemporaneità.
Informazioni utili per la mostra, ingressi e orari
Il percorso di visita è stato interamente rinnovato e accompagna il pubblico nelle sale alla scoperta del mondo della produzione artigianale, delle installazioni e di diverse sezioni tematiche, offrendo un’occasione per conoscere da vicino le produzioni e le storie delle artigiane e degli artigiani protagonisti della mostra.
Tessingiu garantisce il suo voler essere un punto d’incontro tra artigiani, progettisti, studiosi e visitatori, non soltanto legato a una promozione economica per le imprese del settore, ma anche a un voler riflettere sul ruolo dell’artigianato nella società odierna, considerando le future prospettive di sviluppo che rappresenta una risorsa strategica della Sardegna.
L’edizione di Tessingiu 2026 è aperta al pubblico dal 25 luglio al 13 settembre, tutti i giorni, dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 20.00, negli spazi dell’ex Cantina Sociale di Samugheo (via Brigata Sassari n° 53).
Il biglietto intero ha un costo di 6 euro, il ridotto è di 4 euro ed èriservato ai ragazzi e alle ragazze dai 13 ai 18 anni e ai gruppi composti da oltre venti persone. L’ingresso è gratuito per i bambini fino ai 12 anni, per le persone con disabilità e per i residenti nei comuni di Samugheo e Allai.






