Il nuovo Teatro del Mare del Parco del Nervi continua a raccontare la sua estate. Dopo il concerto inaugurale di Amii Stewart, sarà l’opera lirica a prendersi la scena con uno dei titoli più celebri del repertorio italiano.
Venerdì 24 e sabato 25 luglio, alle 20.30, il pubblico potrà assistere a Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, uno dei capolavori assoluti del Verismo musicale e una delle opere più rappresentate al mondo.
Tratta dall’omonima novella di Giovanni Verga, racconta una vicenda intensa fatta di amore, gelosia, tradimenti e vendetta, ambientata in una Sicilia popolare dove le emozioni hanno sempre la meglio sulla ragione. Una storia breve ma potentissima, capace ancora oggi di coinvolgere anche chi si avvicina all’opera per la prima volta.
La rappresentazione arriva a cinque anni dall’ultima esecuzione cagliaritana e sarà proposta in una particolare lettura scenica firmata da Luca Baracchini, pensata per valorizzare gli spazi all’aperto e adattarsi perfettamente alla cornice del Teatro del Mare.
Sul podio salirà Matteo Beltrami, al suo primo vero incontro con il pubblico cagliaritano dopo aver diretto il Requiem di Cherubini durante il periodo della pandemia. Con lui l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, preparato da Riccardo Pinna, insieme a un cast composto da interpreti già conosciuti e apprezzati in città: Rachele Stanisci sarà Santuzza, Marco Berti interpreterà Turiddu, Angelo Veccia vestirà i panni di Alfio, mentre Elena Schirru e Cristina Melis saranno rispettivamente Lola e Lucia.
Lo spettacolo dura circa un’ora e un quarto, senza intervallo. Una durata contenuta che rende l’opera accessibile anche a chi desidera vivere per la prima volta un’esperienza lirica.
Ma c’è un altro motivo per non lasciarsi sfuggire queste due serate.
Il nuovo Teatro del Mare sta diventando uno dei luoghi simbolo dell’estate cagliaritana. Vedere un’opera lirica all’aperto, con il mare poco distante e il cielo che si trasforma lentamente in notte, è un’esperienza diversa da quella di un teatro tradizionale.
Ed è proprio questa la sfida di Rotte Sonore Summer 2026: portare musica di qualità in uno spazio nuovo, capace di accogliere linguaggi diversi, dal pop alla lirica.
Perché qualche volta basta cambiare scenario per riscoprire anche un grande classico.






