Un viaggio tra teatro, musica, poesia e danza contemporanea, immersi in uno dei luoghi più suggestivi dell’area metropolitana di Cagliari. Dal 27 agosto al 10 settembre torna il Quartu Cultura Festival, organizzato dalla Fondazione Quartu Cultura e giunto alla sua seconda edizione.
Il palcoscenico sarà quello del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, dove si alterneranno Caterina Murino, Giancarlo Giannini, Raphael Gualazzi, Sasha Riva e Simone Repele, Karima e Dado Moroni. Cinque appuntamenti, tutti con inizio alle 21, introdotti dalla giornalista de L’Unione Sarda Francesca Figus.
«La cultura è un valore fondamentale per la crescita della nostra città – afferma il sindaco di Quartu Sant’Elena Graziano Milia –. È conoscenza, emozione, radici e futuro». Un percorso che, nelle intenzioni dell’amministrazione, vuole contribuire a consolidare Quartu come destinazione culturale e creare nuove occasioni di incontro attraverso lo spettacolo dal vivo.
Caterina Murino apre il festival con “Medea”
Ad inaugurare il Quartu Cultura Festival sarà giovedì 27 agosto alle 21 Caterina Murino con “Medea”, spettacolo ispirato alla figura della principessa della Colchide, sposa di Giasone e nipote del Sole.
Diretta da Orlando Forioso, l’attrice sarda affronta uno dei personaggi femminili più potenti e controversi del mito antico. La messinscena riprende elementi della tragedia classica contaminandoli con linguaggi e tecnologie contemporanee.
Ad accompagnarla ci saranno le voci di A Filetta, ensemble corale corso: parole, canto, musica e movimento costruiscono così un nuovo ritratto di Medea.
Giancarlo Giannini tra poesia, amore e musica
Sabato 29 agosto, sempre alle 21, sarà il turno di Giancarlo Giannini con “Le Parole Note”, recital accompagnato dal Marco Zurzolo Quartet.
Giannini attraverserà secoli di letteratura e poesia, passando da Cecco Angiolieri a William Shakespeare, Federico García Lorca, Pedro Salinas, Pablo Neruda e Gabriel García Márquez.
Al centro ci saranno l’amore, la passione e l’universo femminile, raccontati attraverso registri differenti: sensualità e malinconia, ironia e sentimento si intrecceranno alla musica dal vivo.
Raphael Gualazzi: l’opera incontra jazz e canzone
Il festival proseguirà giovedì 3 settembre con il Raphael Gualazzi Trio.
Il pianista, compositore e cantante porterà al Parco di Molentargius un concerto che mette insieme arie d’opera, jazz, canzone d’autore, improvvisazione e composizioni originali.
Con Gualazzi suoneranno Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria. Un incontro tra formazione classica e libertà jazzistica che troverà nel paesaggio del parco uno scenario decisamente particolare.
La danza contemporanea di Riva & Repele
Sabato 5 settembre il linguaggio cambierà ancora con “Rendez-Vous”, spettacolo della Riva & Repele Company.
Sasha Riva e Simone Repele firmano e interpretano una serie di duetti costruiti intorno alle relazioni umane: incontri, distanze, assenze, tensioni e possibilità.
Il corpo diventa il principale strumento narrativo di uno spettacolo nel quale la danza non cerca necessariamente di raccontare una storia lineare, ma lascia allo spettatore la libertà di interpretare ciò che accade sulla scena.
Karima e Dado Moroni per il gran finale
La seconda edizione del Quartu Cultura Festival terminerà giovedì 10 settembre con l’incontro tra la voce di Karima e il pianoforte di Dado Moroni.
Una serata che attraverserà jazz, soul e grande canzone internazionale, con spazio anche al repertorio di Burt Bacharach e agli omaggi alle grandi voci della black music, da Ella Fitzgerald a Whitney Houston.
Karima, conosciuta dal grande pubblico anche per le partecipazioni ad Amici e al Festival di Sanremo, arriva a Quartu dopo un percorso che negli anni l’ha portata sempre più verso jazz, soul e rilettura della grande canzone.
Cinque serate e un unico grande palcoscenico naturale
Dal mito di Medea alla poesia interpretata da Giancarlo Giannini, dall’universo musicale di Raphael Gualazzi alla danza contemporanea, fino al jazz e al soul di Karima e Dado Moroni: Quartu Cultura Festival 2026 sceglie volutamente di non fermarsi a un solo linguaggio.
A tenere insieme il programma sarà anche il luogo: il Parco di Molentargius, che per cinque sere diventerà uno spazio dedicato allo spettacolo dal vivo, mettendo in relazione cultura e paesaggio.






