Undici anni e non sentirli. Il Lucido Festival torna a Cagliari dal 9 al 14 settembre con un’edizione che conferma la sua vocazione: portare la cultura fuori dai luoghi tradizionali, per farla vivere nei quartieri, negli spazi di passaggio e persino sui mezzi pubblici.
C’è però un motivo di cuore da cui deriva il filo conduttore scelto per il 2025: è “Costruire sulle macerie”, un invito a ripensare la città e le sue comunità attraverso il teatro, la musica e le arti visive. L’omaggio speciale va a Gianluca Floris – musicista, scrittore e figura di riferimento per la cultura cagliaritana – ricordato come artista e instancabile animatore della vita cittadina.
Tiziana Troja ha sottolineato l’importanza di “portare il teatro anche nei luoghi più lontani dal centro, nelle piazze e nelle fermate dei bus”, mentre Michela Sale Musio ha ricordato che “ogni strada nasconde storie da raccontare”.
Tiziana e Michela in conferenza stampa, ospitata dal T Hotel, hanno voluto anche ricordare il loro legame con Gianluca Floris e la forza di un artista poliedrico: “Era un artista che ha capito quanto fosse importante essere poliedrici, muoversi, esplorare mondi con sapienza e carattere. Era un vero altoparlante della città “. Inventò un seguitissimo blog, ma quello che ha saputo fare è “non solo scrivere e intervenire, ma anche mettere a terra e ascoltare”, ha aggiunto Michela. Intervento anche della moglie, Stefania Medda, che, oltre ad applaudire il Festival delle Lucido Sottile, si è rammaricata per la mancanza di celebrazioni per l’artista da parte del Conservatorio, di cui è stato per anni presidente.
ON THE ROAD E CLASSICI APPUNTAMENTI. La novità più attesa è Lucido Festival On The Road: micro-spettacoli itineranti a bordo degli autobus della linea 1, che attraversa la città dal centro alle periferie. Attori e artisti saliranno e scenderanno dai mezzi e si racconteranno trasformando un gesto quotidiano come prendere l’autobus in un’esperienza collettiva di teatro diffuso. Non mancano gli appuntamenti più “classici”, come gli spettacoli ospitati al T Hotel e gli interventi nelle periferie cittadine, tra cortili e spazi di comunità.
I NOMI. Il cartellone accoglierà ospiti interessanti: la stand up comedian Laura Formenti (Premio Paolo Villaggio 2024), l’attore e comico Giuseppe Scoditti – di recente al fianco di Nanni Moretti – e ancora Don Dino Pirri, il “prete dei social”, insieme all’attrice Elena Mazzon, che presenterà in prima nazionale The Popess. Attesa anche la regista e attrice franco-palestinese Mouna Soualem, che porterà una testimonianza poetica sulle ferite di Gaza.
In totale, sei giornate, oltre venti spettacoli e numerosi laboratori diffusi in quattro quartieri, con talk, incontri e proiezioni. Novità con Lucido Cinema, una sezione che propone cortometraggi, documentari e opere indipendenti, arricchite da momenti di dialogo con il pubblico.
IL FESTIVAL SUI BUS. “Gli artisti e le arti entrano nel cuore della città attraverso gli autobus, in particolare la linea uno” – ha sottolineato Stefania D’Arista, responsabile relazioni esterne del CTM, ricordando la collaborazione con il consorzio che consente di far viaggiare il teatro sui bus.
Un festival che, anno dopo anno, conferma la sua identità: guardare Cagliari da prospettive nuove, costruendo comunità culturali e scintille di creatività e arte nei luoghi dove meno ce lo si aspetta che pure sono centrali nelle dinamiche sociali e culturali della città.
Il programma completo è su www.lucidofestival.com






