Claudia Aru, Mussa: la Sardegna abbraccia il Brasile con IN Tundu

“IN tundu”: la Sardegna e il Brasile unite nel documentario di Claudia Aru

Ventidue anni fa Mussa arrivava a Cagliari. Non parlava italiano, tantomeno sardo. Con pochi amici appassionati fondò la scuola di capoeira Oxossi, aprendo ai cagliaritani le porte di una disciplina che unisce arte marziale, danza, musica e spiritualità. Da allora, decine di adulti e bambini si sono formati con lui, entrando in contatto con una cultura che oggi è parte della città.

La storia ce la racconta la cantautrice Claudia Aru, che ci spiega come nasce anche INTundu, un documentario su Raiplay.

La capoeira non è solo sport: è memoria, resistenza, canto. Nata come strumento di lotta durante la colonizzazione portoghese, serviva agli schiavi africani per allenarsi al combattimento senza destare sospetti. Per questo il passo base, la ginga, somiglia a una danza: un movimento continuo che nascondeva colpi potenzialmente letali. Attorno a questo mondo si intrecciano canti antichi, pieni di dolore e speranza, e strumenti tradizionali come il birimbau, le congas e il pandeiro.

«Sono rimasta profondamente affascinata dalla capoeira – racconta – da un allenamento durissimo e utile, e da questa musica ancestrale capace di toccare corde profondissime». Per Claudia, che oggi porta avanti una carriera da cantautrice e insegnante di canto, l’incontro con Mussa si è trasformato in un’amicizia lunga e profonda.

Così è nato il viaggio in Brasile: un ritorno a casa per Mussa, che viene dalla favela di Salvador de Bahia, ma anche un ponte di culture. «Lui ormai è mesu sardu – sorride Claudia – ha costruito qui la sua famiglia e la sua vita. Ma volevo riportarlo nei suoi luoghi, con un progetto di scambio che parlasse anche della nostra identità».

Cosa vedrete? Mussa e Claudia tra Salvador e Rio de Janeiro, dove visiteranno le grandi scuole di capoeira delle favelas. L’obiettivo è realizzare masterclass per i bambini, facendo scoprire loro strumenti sardi come le launeddas, il sulitu e l’organetto, mescolandoli con il samba e con i ritmi afro-brasiliani.

Non a caso il titolo è IN tundu: «La capoeira si gioca in cerchio, spazio sacro di energia e scambio, e anche in Sardegna il cerchio è simbolo identitario, dal ballu tundu alle feste popolari. Un cerchio che qui diventa metafora di incontro, fusione e crescita reciproca».

«Portiamo un po’ di Sardegna in Brasile – spiega Claudia – con canti, balli, strumenti. E riportare a casa nuove sonorità, nuove emozioni».

Oggi Mussa, con il suo casteddaio dal forte accento portoghese, racconta questa storia straordinaria, fatta di radici, amicizia e musica che attraversa oceani. “IN tundu è viaggio di due mondi che, abbracciati in un cerchio, si scoprono più vicini di quanto si possa immaginare” ricorda Claudia.

Guarda il documentario: https://www.raiplay.it/video/2025/07/watchfolder-SARDEGNA-NOGEO-INTUNDULOGO–B-R–1800mp4-2e25f717-2679-4d6a-a36b-cb31df3fa0ee.html

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